Wednesday, June 5, 2013

A chemical compound

A chemical compound.

Editorial Collaboration








(Picture by Adriano Martins)
Editorial Collaboration


Water, the blue gold. A resource for life, a chemical compound. A resource we need to live, to develop and to grow. A resource to care about. Tourism and water are a difficult combination. Because of mass tourism the surrounding areas among the Mediterranean Sea are now experiencing dramatic problematics. Cyprus, Majorca, Mykonos, Sicily, Tunisia, and many other dream vacation localities are today concerning about mass tourism.

In the whole Mediterranean area tourism has drastically increased. Eurostat has estimated that in 2005 the 6% of the world total had visited this region. In addition, the World Trade Organization has counted 270 millions tourists in 2010 and it has predicted an amount of 346 millions tourists in 2020. The rapidly rising of mass tourism has terrible consequences on water consumption and its distribution. In 2010 it was registered a dramatic waste water pollution, around the 7% which is equal to 180 litres per tourist/day. A mass misbehaving, one of those which impacts on local populations, flora and fauna. However, the Mediterranean area is not the only concern.

Zanzibar, Africa, a natural paradise. A group of islands in the Ocean, the Indian. A place at only 20-25 kilometers distance from the African coasts. An area in which we have showed the highest side of human stupidity. Luxury hotels, touristic villages, bungalows, and water waste pollution of over 3,000 litres per room and per day. Jamaica, Caribbean. Warm sea, astonishing locations, the land of the Rastafari movement. A land, in which landscapes have been shaped by giant touristic cubes of cement owned by Asian, American and European corporations. Here, waste and pollution have increased almost proportionally to poverty and crime. Goa, India. A mystic place on the ocean. Nature, cultures, stories, people. A place where locals can consume up to 14 litres of water per day and where in a five-star resort a guest can waste up to 1785 litres of water per day.

Tourism is the third world largest industry. This is a basin of money and power. It is a way of traveling. Traveling can be coloured, relaxing, different and it should be a way to gain knowledge rather than waste it.

Sunday, June 2, 2013

Itaca, il tuo viaggio continua

di Diego Ottaviano
 Da un po’ di tempo, soffermo le mie idee su di un punto croce. Uno particolare, preciso. Guardo la terra, così unica nelle sue venature verdi e bianche di montagne.  Così smagliante nelle sue distese d’acqua. Così unita, cosi silenziosamente senza confini. Così viva. E’ da qui, che nasce quella domanda che per capire i nostri confini umani, i nostri disagi di diversità. E allora, mi domando il perché del nostro testardo muoversi, tra mappe turistiche e ventiquattrore professionali, tra lusinghe di piacere e momento di relax. Molte le risposte, ma una sola suona al mio scrivere come autentica.
Ed infatti, non è l’obbligo di viaggiare, che ti fa viaggiare. Tanto meno credo sia l’obbligo di visitare. Forse, non è neppure un angusto bisogno di ‘sistema vacanze’. Sapete, quello che se ne va tra i meandri del Grand Hotel e le miniature perfette di ‘villette bianche’ da spiaggia. Queste, sono cose da vip e bikini. Sono cose da politica e calcio. Da potere e moneta. Credo non sia neppure quel ‘televisivo tormento borghese’, quello che auspica, di costa in costa, di crociera in crociera, di paradiso in paradiso, e se sei fortunato, di cabina in cabina con lo scoglio lì, bello in vista. Ti rimane comunque, un ultimo tentativo, estremo: ringiovanisci! Ti travesti di voglia inquieta, di discoteca, di casinò, di isole grigie, di esagerazioni. Ma neppure questo viaggiare respira.
Torni allora sui tuoi passi. Sposti il tuo dialetto. Lo ascolti e provi finalmente a capire. Aggiungi qualcosa alla veduta della tua casa, della tua terra. Dentro te scatta qualcosa. L’adrenalina sale, ti porta via, ti regala ossigeno. Un bisogno. Uno vero, fisiologico, di nervi, di passioni. Sei rapito, non hai scampo. Hai bisogno di sapere e quindi hai bisogno di viaggiare. Hai bisogno di trovarti sul quel tram, quello di una cultura diversa, magari più fredda, meno latina, europea. Hai bisogno di sapere, che è meglio viaggiare con la bicicletta sotto l’acqua, piuttosto che sentirti musicista in quella coda di dolori e traffico.
Magari, magari stai semplicemente camminando su una di quelle strade. Sai, quelle che ogni giorno percorri senza accarezzarne i particolari. Una strada che pensi conoscere, la percorri tutte le mattine. Eppure, capita di fermare quell’uomo, proprio li a Bologna. Viaggi con lui e la sua storia, con il suo rispetto ed il suo conoscere, con i suoi ‘libri di speranza’ ed il suo Senegal. Ti senti viaggiatore, nel senso stretto del termine. Viaggi e lo fai responsabilmente. L’esigenza di conoscere aumenta. La voglia di scoprire ti attanaglia. Ti assenti con quel bicchiere di vino tra le mani, tra vendemmia e guance rosse, tra cultura e riscatto. Ti senti un po’ Ulisse, con la mappa in mano ed il rispetto in testa. Promuovi il nostro mondo, lo qualifichi nei suoi contenuti culturali e nei suoi ritmi di vita, di stile, di crescita, di Itaca. Il tuo viaggio continua. Non finisce mai. Ti porta tra divani e brandine, nelle sconosciute vite della tribù del web e del conoscere a costo zero. Viaggiare in maniera responsabile, con lo specchio della conoscenza tra le mani. Il tuo è  muoversi tra le onde della terra, tra le sue pagine. Le sfogli come in un libro, per crescere. Prendi un momento di riposo, lo affondi tra le righe di nuove culture, di storie diverse, di un giornale straniero, di una notizia mondiale, di un viaggio dietro casa. Si, non è facile. E’ una fantasia in gabbia, ‘un atto criminoso’. Viaggiare per conoscere e conoscere per viaggiare. Questo, è un po’ il mio ‘turismo responsabile’ e fu anche quello del buon vecchio laico Sant’Agostino, perché ‘il mondo è un libro e quelli che non viaggiano ne leggono solo una pagina’.

Saturday, June 1, 2013

For A European Spring

For A European Spring

Europe has been invested by  an economical crisis which has negatively impacted on a great part of the Eurozone. Europe has faced the crisis with wide-scale austerity measures   In regards, ’10:25 International’ has contacted Sol Trumbo Vila, a member of  ’For a European Spring’.
             “For a European Spring was a a call for actions, strikes and demonstrations all over Europe on the 13th of March, and for a pan-European demonstration and creative actions in the city of Brussels on the 14th of March” (from  For a European Spring website)